27 gennaio 2026
Custodire il passato per scrivere il futuro
Il 27 gennaio non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma un impegno civile che la nostra comunità rinnova ogni anno. Ricordare l’orrore della Shoah e la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz significa, prima di tutto, assumersi la responsabilità di mantenere viva la coscienza critica contro ogni forma di indifferenza.
Come scriveva lo storico ed economista John Kenneth Galbraith:
Il passato non dev’essere oggetto solo di un interesse passivo; esso plasma attivamente e potentemente non solo il presente ma anche il futuro […] non si può intendere il presente ignorando il passato.
Queste parole ci ricordano che la memoria non è un esercizio statico rivolto a ciò che è stato, ma una forza dinamica. Ignorare le radici del male che ha attraversato il secolo scorso ci renderebbe ciechi di fronte alle sfide che il presente ci propone quotidianamente, un periodo dove riemerge l’idea che la violenza sia un prezzo accettabile per mantenere l’ordine.
Il 27 gennaio non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma un impegno civile che la nostra comunità rinnova ogni anno. Ricordare l’orrore della Shoah e la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz significa, prima di tutto, assumersi la responsabilità di mantenere viva la coscienza critica contro ogni forma di indifferenza.
Come scriveva lo storico ed economista John Kenneth Galbraith:
Il passato non dev’essere oggetto solo di un interesse passivo; esso plasma attivamente e potentemente non solo il presente ma anche il futuro […] non si può intendere il presente ignorando il passato.
Queste parole ci ricordano che la memoria non è un esercizio statico rivolto a ciò che è stato, ma una forza dinamica. Ignorare le radici del male che ha attraversato il secolo scorso ci renderebbe ciechi di fronte alle sfide che il presente ci propone quotidianamente, un periodo dove riemerge l’idea che la violenza sia un prezzo accettabile per mantenere l’ordine.
Conoscere e onorare il passato è tanto più importante in quanto è l'unico strumento che abbiamo per "plasmare" un futuro fondato sul rispetto, sulla libertà e sulla dignità umana.
È nel rifiuto di ogni forma di discriminazione, anche la più piccola, che onoriamo davvero chi ha sofferto, costruendo una comunità che sappia farsi argine contro ogni deriva autoritaria e intollerante.
È nel rifiuto di ogni forma di discriminazione, anche la più piccola, che onoriamo davvero chi ha sofferto, costruendo una comunità che sappia farsi argine contro ogni deriva autoritaria e intollerante.
L'Amministrazione Comunale di Grosso invita ogni cittadino a trasformare questo ricordo in un'azione quotidiana: scegliere la solidarietà anziché l'odio, l'ascolto anziché il pregiudizio, la responsabilità della parola anziché il silenzio dell'indifferenza.
Perché ricordare è il primo passo per non ripetere!
A cura di
| Nome | Descrizione | ||
|---|---|---|---|
| Descrizione | Informazioni sull'accesso ai servizi scolastici, organizzazione e gestione dell'offerta scolastica del territorio | ||
| Area | AREA AMMINISTRATIVA - ECONOMICO - FINANZIARIA - VIGILANZA |
||
| Assessore | Davide CLARI | ||
| Personale | Michela Manocchio | ||
| Indirizzo | Piazza IV Novembre n.13 | ||
| Telefono |
346-1337553 011-9267689 |
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| Fax |
011.9269626 |
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|
tecnico2@comune.grosso.to.it |
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| PEC |
grosso@pcert.it |
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| Apertura al pubblico |
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